28 August 2026

Italia-Spagna, tornano i controlli alle frontiere: cosa cambia per chi viaggia in aereo

Avv. Chiara Petruccioli — Roma

Check if you're entitled to compensation →
Italia-Spagna, tornano i controlli alle frontiere: cosa cambia per chi viaggia in aereo
In this article

Chi viaggia tra Italia e Spagna può continuare a farlo regolarmente, ma deve mettere in conto la possibilità di controlli dei documenti in aeroporto. La temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere interne non comporta infatti la chiusura dei confini né la sospensione dei voli tra i due Paesi. Vediamo cosa cambia concretamente per i passeggeri e quali documenti è necessario avere con sé.

La stagione estiva è uno dei periodi in cui i collegamenti aerei tra Italia e Spagna registrano il maggior numero di passeggeri. Proprio per questo, la notizia del temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere ha generato dubbi tra chi ha già prenotato un volo o si trova in vacanza.

La prima cosa da chiarire è che è possibile continuare a viaggiare tra Italia e Spagna.

Non è stata disposta alcuna chiusura delle frontiere e i collegamenti aerei e marittimi possono continuare a operare. Ciò che cambia è la possibilità per le autorità di effettuare nuovamente controlli sui passeggeri che attraversano le frontiere interne interessate dalla misura.

Perché sono tornati i controlli tra Italia e Spagna

La decisione italiana è stata adottata in seguito alla situazione verificatasi tra il 30 e il 31 luglio 2026 a Ceuta, città autonoma spagnola situata sulla costa nordafricana, dove si è registrato un eccezionale afflusso di cittadini provenienti da Paesi terzi.

Il Governo italiano, dopo la valutazione effettuata dal Comitato Analisi Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere, ha quindi disposto il temporaneo ripristino dei controlli sulle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna.

La misura italiana è entrata in vigore il 1° agosto 2026, con una durata inizialmente prevista di un mese.

Successivamente anche la Spagna ha adottato un provvedimento analogo nei confronti dell'Italia: dall'8 agosto al 7 settembre 2026 sono stati temporaneamente ripristinati i controlli sulle frontiere interne aeree e marittime spagnole per i collegamenti provenienti dal nostro Paese.

Schengen non è stato abolito: cosa significa realmente

Quando si parla di “sospensione di Schengen” è necessario fare una precisazione.

Italia e Spagna continuano a far parte dello spazio Schengen e i cittadini dell'Unione europea mantengono il diritto alla libera circolazione previsto dalla normativa europea.

Il Codice Frontiere Schengen consente tuttavia agli Stati membri, in presenza di determinate condizioni e di una grave minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, di ripristinare temporaneamente i controlli alle proprie frontiere interne.

Si tratta di una misura eccezionale e limitata nel tempo.

Per il passeggero questo significa, in termini molto semplici, che si continua a viaggiare, ma possono tornare i controlli di frontiera.

Si può continuare a volare tra Italia e Spagna?

Sì.

Il ripristino dei controlli non determina automaticamente alcuna sospensione dei collegamenti aerei.

I voli tra gli aeroporti italiani e quelli spagnoli possono quindi continuare a essere effettuati regolarmente.

Chi ha già acquistato un biglietto per Madrid, Barcellona, Ibiza, Valencia, Malaga, Siviglia o per un'altra destinazione spagnola non deve modificare i propri programmi di viaggio per il solo fatto che siano stati reintrodotti i controlli.

Allo stesso modo, è possibile rientrare regolarmente in Italia dalla Spagna.

La principale conseguenza pratica riguarda la possibilità di essere sottoposti a una verifica documentale da parte delle autorità competenti.

Quali documenti deve avere con sé un cittadino italiano

Per i cittadini italiani che viaggiano in Spagna non sono stati introdotti nuovi obblighi di visto o particolari autorizzazioni preventive.

Restano validi i normali requisiti previsti per l'ingresso nel Paese.

È quindi necessario essere muniti di:

  • carta d'identità valida per l'espatrio, oppure

  • passaporto valido.

Il documento deve essere valido per tutta la durata del soggiorno.

Particolare attenzione deve essere prestata anche quando si viaggia con bambini o ragazzi: i minorenni devono essere muniti del proprio documento individuale valido per l'espatrio.

Prima di raggiungere l'aeroporto è quindi consigliabile controllare attentamente la validità del documento utilizzato per il viaggio.

Cosa succede una volta arrivati in aeroporto

La presenza dei controlli non significa necessariamente che ogni singolo viaggiatore debba affrontare lunghe procedure.

Secondo quanto chiarito dalle autorità italiane, i controlli vengono effettuati secondo criteri di proporzionalità e sulla base dell'analisi del rischio, cercando di limitare il più possibile le conseguenze sulla normale circolazione delle persone.

Particolare attenzione è rivolta ai cittadini di Paesi terzi, per i quali può essere verificata la regolarità dei documenti necessari all'ingresso e alla permanenza nello spazio europeo.

Per i cittadini italiani e, più in generale, dell'Unione europea, la misura non introduce invece nuovi adempimenti burocratici.

È comunque prudente tenere il documento di identità facilmente disponibile e considerare la possibilità che le verifiche comportino qualche tempo di attesa aggiuntivo.

Cosa cambia per chi parte dall'Italia verso la Spagna

Rispetto ai primi giorni di agosto, la situazione è cambiata.

Inizialmente il provvedimento riguardava i controlli disposti dall'Italia sui collegamenti provenienti dalla Spagna.

Dall'8 agosto, però, anche le autorità spagnole hanno temporaneamente ripristinato i controlli sulle frontiere aeree e marittime con l'Italia.

Di conseguenza, anche chi parte da un aeroporto italiano diretto in Spagna può essere sottoposto a controlli all'arrivo.

Questo non modifica, tuttavia, i requisiti ordinari per l'ingresso dei cittadini italiani nel territorio spagnolo.

E per chi torna dalla Spagna in Italia?

Anche chi rientra in Italia deve avere con sé un documento valido.

Il provvedimento italiano riguarda le frontiere interne aeree e marittime con la Spagna e interessa quindi gli aeroporti e i porti italiani che ricevono collegamenti diretti dal territorio spagnolo.

I controlli hanno carattere mirato e sono stati organizzati, secondo quanto dichiarato dal Ministero dell'Interno, in modo da ridurre al minimo l'impatto sui cittadini europei e sui flussi turistici.

Ci saranno ritardi negli aeroporti?

Non è possibile affermare che la reintroduzione dei controlli determinerà automaticamente ritardi dei voli.

La presenza di ulteriori verifiche documentali può però incidere sui tempi necessari per completare le procedure aeroportuali, soprattutto nei momenti caratterizzati da un elevato numero di passeggeri.

Per questo motivo può essere opportuno arrivare in aeroporto con un adeguato anticipo, verificare le comunicazioni della propria compagnia aerea e controllare eventuali aggiornamenti relativi al proprio volo.

Cosa succede se il volo viene cancellato o subisce un forte ritardo

La reintroduzione dei controlli alle frontiere non fa venir meno i diritti riconosciuti ai passeggeri dalla normativa europea.

Se un volo tra Italia e Spagna viene cancellato o arriva a destinazione con un ritardo significativo, occorre verificare le circostanze concrete che hanno provocato il disservizio.

Il Regolamento (CE) n. 261/2004 riconosce infatti specifiche forme di tutela ai passeggeri in caso di cancellazione, ritardo prolungato e negato imbarco.

A seconda della situazione possono entrare in gioco il diritto all'assistenza, al rimborso o alla riprotezione e, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa europea, anche il diritto alla compensazione pecuniaria.

Quest'ultima può arrivare fino a 600 euro per passeggero, in funzione della distanza del volo e delle condizioni previste dalla normativa.

È però necessario valutare ogni episodio singolarmente, poiché la compensazione non è automaticamente dovuta per qualsiasi ritardo o cancellazione e assume particolare importanza l'individuazione della causa effettiva del disservizio.

Problemi con un volo tra Italia e Spagna? Fly Aerea tutela i tuoi diritti

Hai subito la cancellazione del volo, un forte ritardo, un negato imbarco o un altro disservizio aereo durante un viaggio tra Italia e Spagna?

La presenza di controlli straordinari alle frontiere non significa che la compagnia aerea sia automaticamente esonerata dagli obblighi previsti nei confronti dei passeggeri.

Fly Aerea verifica il tuo caso e ti assiste nella tutela dei diritti previsti dalla normativa europea, valutando le cause del disservizio e le somme eventualmente spettanti.

A seconda delle circostanze, potresti avere diritto alla compensazione pecuniaria, al rimborso del biglietto, alla riprotezione o al rimborso delle spese sostenute.

Affidati a Fly Aerea per verificare il tuo volo e far valere i tuoi diritti nei confronti della compagnia aerea.

Did your flight get disrupted?

Check in seconds if you're entitled to up to €600.

Check your flight →