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Guida · Reg. CE 261/2004

Diritto all'assistenza: che cosa ti deve la compagnia mentre aspetti

La compensazione in denaro può cadere, se la compagnia prova una circostanza eccezionale. L'assistenza no: pasti, bevande, comunicazioni, albergo e trasferimenti restano dovuti in ogni caso, per tutta l'attesa, senza limiti di tempo o di spesa. E se la compagnia non li fornisce, le spese ragionevoli che hai sostenuto si chiedono indietro.

Aggiornata al 29 settembre 2026

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Che cosa comprende

Quando il Regolamento lo prevede, il passeggero ha diritto, gratuitamente (art. 9):

  • a pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell'attesa;
  • alla sistemazione in albergo, se servono uno o più pernottamenti o un soggiorno più lungo di quello previsto;
  • al trasporto tra l'aeroporto e l'albergo;
  • a due telefonate o messaggi di posta elettronica.

La compagnia deve prestare particolare attenzione alle persone con mobilità ridotta, ai loro accompagnatori e ai bambini non accompagnati (art. 9 § 3), che hanno diritto all'assistenza al più presto in caso di negato imbarco, cancellazione e ritardi di qualsiasi durata (art. 11 § 2).

Quando spetta

  • volo cancellato: pasti, bevande e comunicazioni sempre; albergo e trasporto se il volo alternativo parte almeno il giorno dopo (art. 5 § 1 lett. b);
  • ritardo alla partenza di almeno due ore (voli fino a 1.500 km), tre ore (voli nell'Unione oltre 1.500 km e altri voli tra 1.500 e 3.500 km) o quattro ore (tutti gli altri): pasti, bevande e comunicazioni; albergo e trasporto se la partenza slitta al giorno dopo (art. 6);
  • negato imbarco contro la tua volontà: l'assistenza completa, insieme alla compensazione (art. 4 § 3).

Anche con le circostanze eccezionali

È il punto più importante, e quello che più spesso si perde di vista. Le circostanze eccezionali liberano la compagnia soltanto dalla compensazione in denaro dell'art. 7: l'obbligo di assistenza resta (McDonagh, C-12/11, punto 39).

Il caso deciso dalla Corte di giustizia era il più estremo possibile: la chiusura dello spazio aereo per la nube di ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajökull. Il volo Faro–Dublino della passeggera, un biglietto da 98 euro, era stato cancellato il 17 aprile 2010, e lei era potuta rientrare solo il 24 aprile, senza ricevere assistenza. La Corte ha stabilito che anche allora l'assistenza era dovuta, e che il Regolamento non le pone alcun limite di tempo né di spesa (punti 40 e 43).

Quindi, anche se la compagnia ha ragione sul maltempo o sullo sciopero dei controllori di volo, i pasti e l'albergo dell'attesa restano a suo carico.

Se la compagnia non te la dà

Capita che al banco non ci sia nessuno, o che ti dicano di arrangiarti. Puoi provvedere da solo e chiedere poi il rimborso: la Corte di giustizia riconosce il rimborso delle somme che, nelle circostanze del caso, erano necessarie, appropriate e ragionevoli per rimediare alla mancata assistenza (McDonagh, C-12/11).

  • conserva tutte le ricevute: pasti, albergo, taxi o navetta, telefonate;
  • scegli soluzioni ragionevoli, come un albergo di categoria normale vicino all'aeroporto;
  • se puoi, fatti confermare per iscritto che l'assistenza non è stata prestata, o fotografa il banco chiuso e gli avvisi;
  • chiedi il rimborso insieme alla compensazione, se ti spetta, oppure da solo se la compensazione non spetta.

Rimborso del biglietto o volo alternativo

Oltre all'assistenza, se il volo è cancellato o ti negano l'imbarco puoi scegliere tra il rimborso del biglietto e un volo alternativo; se il ritardo alla partenza arriva a cinque ore puoi rinunciare e farti rimborsare il biglietto (artt. 6 e 8). Anche questo resta dovuto con le circostanze eccezionali.

Come far valere il diritto

Chiedi il rimborso alla compagnia allegando le ricevute. Se non risponde o rifiuta, puoi presentare un reclamo gratuito a ENAC, che vigila sul Regolamento ma non ti ottiene il pagamento, oppure affidarti a chi fa valere il diritto per te, fino al giudice se serve. Le spese dell'assistenza si possono chiedere anche quando la compensazione non spetta.

Domande frequenti

La compagnia dice che per circostanze eccezionali non deve niente

Per la compensazione può essere vero, se lo prova. Per l'assistenza no: pasti, bevande, comunicazioni e, se serve, albergo e trasporto restano dovuti (McDonagh, C-12/11).

Mi hanno dato un buono pasto da pochi euro dopo ore di attesa

I pasti devono essere in congrua relazione alla durata dell'attesa (art. 9). Se il buono non bastava, conserva le ricevute di quanto hai speso: le spese necessarie e ragionevoli si possono chiedere.

C'è un tetto al costo dell'albergo?

Il Regolamento non fissa un importo e non pone limiti di spesa all'assistenza (McDonagh, punto 40). Il rimborso copre però le spese necessarie, appropriate e ragionevoli: un albergo di categoria normale vicino all'aeroporto è la scelta più sicura.

Il volo partiva da un paese fuori dall'Europa

Sui voli in partenza da un paese terzo il Regolamento si applica solo se la compagnia è europea e il volo arriva nell'Unione (art. 3). Sui voli in partenza da un aeroporto dell'Unione vale con qualsiasi compagnia.

Entro quando posso chiedere?

Il termine lo stabilisce il diritto di ciascuno Stato (Corte di giustizia, Moré, C-139/11). In Italia, per prudenza, conviene agire entro due anni dal volo.

Fonti

Il testo del Regolamento e le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, nelle versioni ufficiali in italiano.

Questa guida spiega le regole generali del Regolamento (CE) n. 261/2004 e non sostituisce la valutazione del singolo caso.