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Guida · Reg. CE 261/2004

Coincidenza persa: quando spetta il risarcimento

Se il tuo viaggio prevede uno o più scali, il Regolamento guarda all'arrivo finale. Quando un ritardo ti fa perdere la coincidenza e arrivi a destinazione con tre ore o più di ritardo, hai diritto alla compensazione anche se il primo volo è partito con poco ritardo.

Aggiornata al 29 settembre 2026

Controlla il tuo volo

Cerca il volo nel nostro archivio: vedi com'è andato davvero, con gli orari effettivi, e se può esserci un risarcimento.

Digita il nome della città o dell'aeroporto, oppure il codice IATA di 3 lettere (es. FCO per Roma Fiumicino). Il codice rende la ricerca più precisa.

Dati disponibili dal 23 novembre 2025 fino a 3 giorni da oggi. I voli degli ultimi 3 giorni sono in tempo reale, quelli precedenti sono dati storici.

Si guarda la destinazione finale

La Corte di giustizia ha stabilito che il passeggero di un volo con una o più coincidenze, partito con un ritardo inferiore alle soglie dell'art. 6 ma arrivato alla destinazione finale con tre ore o più di ritardo, ha diritto alla compensazione: non dipende dal ritardo alla partenza (Folkerts, C-11/11).

Un esempio: parti da Roma per Tokyo via Francoforte. Il primo volo arriva con un'ora di ritardo, perdi la coincidenza e arrivi a Tokyo con sei ore di ritardo. La compensazione si calcola su tutto il viaggio da Roma a Tokyo.

Quanto spetta
Distanza del voloCompensazione per passeggero
Fino a 1.500 km€250
Voli nell'Unione oltre 1.500 km, e gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km€400
Voli oltre 3.500 km da o verso paesi fuori dall'Unione€600
Importi fissi per passeggero (art. 7 § 1), sulla distanza in linea d'aria fino alla destinazione finale: non dipendono dal prezzo del biglietto. Se la compagnia ti fa arrivare con un volo alternativo entro 2, 3 o 4 ore dall'orario previsto, secondo la distanza, può ridurli della metà (art. 7 § 2).

Un'unica prenotazione

La regola vale per i voli prenotati insieme, con un'unica prenotazione: la compagnia li ha venduti come un solo viaggio e ne risponde fino all'arrivo finale.

Se hai comprato i voli separatamente, per esempio con due compagnie diverse, di regola ogni volo fa storia a sé: il ritardo del primo non si somma al secondo.

Scalo fuori dall'Unione

Se il viaggio parte da un aeroporto dell'Unione con un'unica prenotazione, il Regolamento si applica anche quando lo scalo, con cambio di aereo, è in un paese terzo (Wegener, C-537/17). Chi vola da Milano a Bangkok con scalo a Dubai o Istanbul è protetto fino all'arrivo.

Se non ti fanno salire sul secondo volo

Se il primo volo arriva in ritardo per colpa della compagnia e questa, prevedendo a torto che non farai in tempo, dà il tuo posto sul secondo volo a un altro passeggero, è un negato imbarco (Rodríguez Cachafeiro, C-321/11): la compensazione spetta subito, come spiega la guida sull'overbooking.

Come ottenere quanto ti spetta

Conserva la prenotazione unica, le carte d'imbarco di tutti i voli e le comunicazioni sulla riprotezione. Nel nostro archivio trovi gli orari effettivi dei voli: il dato che conta è l'arrivo all'ultima destinazione.

Puoi chiedere alla compagnia con il suo modulo reclami, presentare un reclamo gratuito a ENAC, che vigila sul Regolamento ma non ti ottiene il pagamento, oppure affidarti a chi fa valere il diritto per te.

Domande frequenti

Il primo volo era in orario, ma il secondo è stato cancellato

Allora è una cancellazione del secondo volo: valgono le regole della guida sul volo cancellato, e per l'importo conta la distanza fino all'ultima destinazione del viaggio.

Come si calcola la distanza?

In linea d'aria, sull'ultima destinazione in cui arrivi in ritardo (art. 7 §§ 1 e 4). Per un viaggio con scalo, quindi, conta la destinazione finale, non il solo volo che ha fatto ritardo.

Entro quando posso chiedere?

Il termine lo stabilisce il diritto di ciascuno Stato (Corte di giustizia, Moré, C-139/11). In Italia, per prudenza, conviene agire entro due anni dal volo.

Fonti

Il testo del Regolamento e le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, nelle versioni ufficiali in italiano.

Questa guida spiega le regole generali del Regolamento (CE) n. 261/2004 e non sostituisce la valutazione del singolo caso.